giovedì 20 maggio 2010

"Telefilmini mentali" nel nulla dipinto di beige


Una Dubai inedita, immersa in una fitta nebbia beige, un'atmosfera ben diversa dal pallore della grigia foschia che avvolge le mattinate padane; è una nebbia "spessa", che trasuda calore, sembra quasi sabbia sospesa nell'aree.
Questo fitto paesaggio è stato visto dal finestrino dell'aereo durante le manovre di atterraggio, le quali, molto diverse da quelle della volta precedente, mi hanno fatto temere che l'aereo stesse per inabissarsi nel golfo arabico; tuttavia lo scenario è meraviglioso, questa volta si atterra con la città che scorre alla mia destra, ad una quota talmente bassa da rendere gli enormi grattacieli degni del nome calco linguistico che portano; passato il pericolo dell'inabissamento e scartata l'ipotesi che l'aereo si andasse a schiantare al 163° piano di un palazzo, non rimaneva che l'idea di un atterraggio sull'autostrada, come già fece Jack Bauer in "24"... ma a sorpresa ecco spuntare la pista d'atterraggio

Insomma, come al solito un'eccessiva dose di telefilm e filmini mentali

Ma in fin dei conti cosa ci faccio nell'aeroporto di Dubai se non per portare a termine quello che posso tranquillamente considerare un "telefimino mentale", giusto per usare un "valecchismo", termine che dopo la mia laurea è diventato di grande moda, una sorta di nuova categoria grammaticale (la cui portata è seconda solo al fantomatico "che" polivalente) in cui è possibili infilare qualsiasi cosa: dai colpi di genio alle retinate, dai raffinati giochi metaforici a orrori linguistici.

Ora sono qui seduto a scrivere questo blog circondato da gente che non capisce la mia lingua, la sensazione interiore tuttavia è quella di non provare niente... sono partito di casa e non provavo niente, ho salutato i miei genitori e non ho provato niente, sto per cambiare radicalmente la mia vita per i prossimi sette mesi e non provo assolutamente niente, niente, niente... a dire il vero è dal giorno in cui mi sono laureato che le mie emozioni hanno cessato di pulsare, la cosa non mi stupisce, passerà, ed è altamente probabile che tra 15 ore ricominci "la rianimazione" eheh

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venerdì 8 gennaio 2010

Champagne


Finalmente sono arrivato a Melbourne, dopo quasi 24 ore di volo... viaggio che in realtà è passato molto velocemente, anche grazie all'enorme fortuna che ho avuto. A malpensa mi comunicano che c'erano troppe persone in Economy, motivo per cui mi hanno magicamente fatto salire di livello e andare in Business class allo stesso prezzo... anche se solo fino a Dubai.
Il volo parte con un bel bicchiere colmo di champagne (e non sarebbe stato l'ultimo della giornata) proseguendo con un pranzo infinito che, nonostante la mia fame di “fogna”, ho fatto fatica a finire, inoltre l'hostess ogni volta che passava mi guardava, rideva, e versava dell'altro vino nel mio bicchiere!
A forza di versare vino sono arrivato all'aeroporto di Dubai, con duty free dalle dimensioni mostruose, infinito, e colmo di gente in piena notte! Ovviamente Matteo non poteva che fare la prima cazzata del viaggio, ovvero comprare un pensierino per la persona che mi ospita a Melbourne e siccome non potevo portare nessun genere alimentare dall'Italia (per la quarantena australiana) OVVIAMENTE ho speso la bellezza di 21 dollari per comprare una scatola di cioccolatini che 16 ore dopo sarebbe stata gettata nel bidone della monnezza... Ma la colpa è di Dubai, troppa confusione (e anche dell'hostess che ha contribuito a confondermi le idee a forza di vino)
Si riparte alle 3 di notte, tappa Melbourne, circa 16 ore di volo, poco prima della partenza sento il mio nome chiamato allo speakerphone e tutto a un tratto l'ansia prende il sopravvento; fortunatamente è stato solo un cambiamento di posto, niente di grave... dopo 5 minuti mi rendo conto che ero nuovamente stato promosso in Businnes class! Ahah
Le poltrone di questo nuovo volo sono molto più grandi e confortevoli, in pratica sono quelle della First class del volo “Milan-Dubai” e nonostante fosse notte inoltrata ecco le hostess che si precipitano con bicchieri colmi di champagne... bhè in fin dei conti poi avrei dormito per qualche oretta, mi sono detto “why not?” e ho mandato giù l'ultimo bicchiere di champagne di tutto il volo.
Mentre viaggiamo mi attacca bottone un bell'imbusto tedesco che lavora nella televisione e che si sta recando a melbourne per gli open di tennis... e non appena gli ho detto che stavo scrivendo una tesi sul linguaggio della televisione è finita! Bla bla bla, una macchinetta senza sosta, chissà magari in futuro potrebbe tornarmi utile come contatto.
Il viaggio teoricamente infinito scorre molto facilmente, inoltre la emirates continuava a portare cibo, cibo, e ancora cibo! Basta, ho dovuto alzare bandiera bianca all'ultimo dessert! Inoltre come se il cibo reale non bastasse, mi sono anche messo a vedere “Julie and Julia” con tante burrose immagini.
Arrivato! E dopo aver aspettato solo mezzora per ritirare il bagaglio, ecco che ben e i suoi amici erano lì pronti ad aspettarmi... comincia a una nuova avventura.

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